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i400colpi quaderno di lu
24 giugno 2010
Mafalda lo spiega meglio di tutti

Susanita: "Perché diavolo gli adulti continuano a fare e dire cose incomprensibili?"
Mafalda: "E' semplicissimo, Susanita. Quando entri al cinema che è già cominciato lo capisci?"
Susanita: "No"
Mafalda: "Bene, succede lo stesso con gli adulti. Com'è possibile capirli se quando arriviamo noi loro sono già cominciati?"




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5 aprile 2010
Futuro
ULTIMA RIMA. PER I GRANDI
SCONGIURO CONTRO IL NAZISMO FUTURO

Gli abbiamo detto che la rabbia non è bene
Bisogna vincerla, bisogna fare pace
Ma che essere cattivi poi conviene
Più si grida, più si offende e più si piace
Gli abbiamo detto che bisogna andare a scuola
E che la scuola com'è non serve a niente
Gli abbiamo detto che la legge è una sola
Ma che le scappatoie sono tante
Gli abbiamo detto che tutto è intorno a loro
La vita è adesso, basta allungar la mano
Gli abbiamo detto che non c'è più lavoro
E quella mano la allungheranno invano
Gli abbiamo detto che se hai un capo griffato
Puoi baciare maschi e femmine a piacere
Gli abbiamo detto che se non sei sposato
Ci son diritti di cui non puoi godere
Gli abbiamo detto che l'aria è avvelenata
Perché tutti vanno in macchina al lavoro
Ma che la società sarà salvata
Se compreranno macchine anche loro
Gli abbiamo detto tutto, hanno capito tutto
Che il nostro mondo è splendido
Che il loro mondo è brutto
Bene: non c’è bisogno di indovini
Per sapere che arriverà il futuro
Speriamo che la rabbia dei bambini
Non ci presenti un conto troppo duro

da "Rime di rabbia" di Bruno Tognolini

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10 marzo 2010
Bufera

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28 gennaio 2010
Conversazioni sul cinema a dieci anni
Siamo a un film festival, in attesa della proiezione dei corti in concorso, tra cui il nostro. I bambini sono piacevolmente agitati. L'insegnante mi fa sedere vicino a L. che, casualmente, è il più vispo della classe. Non quando recitava, certo, in quel caso smangiucchiava il collo del maglioncino per calmare l'ansia. Vicino a noi c'è anche M., meno vispo, più riflessivo, altrettanto simpatico; mentalmente ringrazio l'insegnante. M. è uno dei registi del nostro corto, il più bravo oserei dire, quello che tirava fuori davvero del suo. Dico:
"Forse dopo la proiezione vi faranno delle domande, vi ricordate qualcosa? Per esempio ve lo ricordate cosa fa il regista in un film?"
L. mi guarda, e guarda M.
"Il regista... bah! Cosa fa... schiaccia il tasto on e off"
M. risponde senza neanche guardarlo.
"Perché tu che cosa hai fatto? Hai aperto e chiuso la bocca."

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27 gennaio 2010
Giornata della memoria: un libro e un film
L'isola in via degli uccelli
di Uri Orlev



film di Soren Kragh-Jacobsen (del 1997)


per non dimenticare, con gli occhi di un ragazzino



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17 gennaio 2010
contro Tutte Le ingiustizie

Sono una Grande sostenitrice Delle maiuscole A caso. le regole delle Maiuscole sono così Ingiuste nei confronti Delle Parole che stanno in Mezzo alle frasi.


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26 dicembre 2009
Buone feste




con un piccolo sforzo, e un po' di ritardo, tanti auguri di buon natale e buone feste a tutti voi!

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letteratura
16 dicembre 2009
Ci sono libri che...

ti piacciono semplicemente perché parlano la tua lingua, raccontano il tuo mondo, sono quelli che avresti voluto scrivere tu, sono quelli che non smetteresti mai di leggere;

ci sono libri che ti catturano perché rivelano mondi che mai avresti immaginato di conoscere, e lo fanno così bene…

ci sono libri di cui ti innamori perché hanno le parole perfette, posizionate nel modo giusto, parole che torni indietro a rileggere, lentamente, ascoltandone il suono e assaporandone il gusto.

E poi ci sono Quelli. Quelli e basta. Sono i libri che fermano il tempo. Non esiste più uno ieri, né un domani, c’è solo il tuo respiro, adesso. Un respiro nuovo.

Pensi che da quel momento non potrai leggere altro, nessun’altra parola scritta avrà senso d’ora in poi.

Ma (per fortuna?) pian piano ritorna l’oggi, il domani, e pure tutto quello che ti circonda. Ti accorgi che la prossima fermata del treno è la tua, rimetti il libro in borsa, ti avvolgi con la sciarpa perché fuori fa freddo e scendi, con la consapevolezza che qualcosa in te è cambiato per sempre.

 

È successo ieri con L’uomo ghignante, il racconto che Salinger ha scritto per me.


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20 novembre 2009
Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia
Articolo n. 31  Diritto al gioco

Fammi giocare solo per gioco
senza nient'altro, solo per poco
senza capire, senza imparare
senza bisogno di socializzare
solo un bambino con tanti bambini
senza gli adulti sempre vicini
senza progetto, senza giudizio
con una fine ma senza l'inizio
con una coda ma senza la testa
solo per finta, solo per festa
solo per fiamma che brucia per fuoco
fammi giocare per gioco.


(Bruno Tognolini)


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cinema
15 novembre 2009
Il putiferio dell'immaginazione
Ho già detto quanto io sia appassionata dei film che in qualche modo trattano l'importanza dell'immaginazione. ho parlato di qualcosa di davvero speciale, di come la fantasia possa salvarci (da una vita mediocre, o da una realtà terrificante), qui voglio consigliarvi due film attualmente nelle sale, non perfetti, ma imperdibili.



Nel paese delle creature selvagge inizia in modo davvero strepitoso e ci presenta Max, un ragazzino che vorrebbe avere più attenzioni da parte della sua famiglia e quando non ce la fa più indossa un costume da lupo e dà sfogo alla sua rabbia. Un giorno scappa e dopo un lungo viaggio in barca finisce in un luogo popolato da mostri selvaggi che lo incoronano loro RE. Questo è niente, è solo la trama (tratta da un famosissimo e breve libro illustrato, talmente famoso da essere finito anche in una puntata dei Simpson), il bello invece è come Spike Jonze sia riuscito con poche immagini a mostrarci il tenero ma delicato rapporto tra Max e la sua mamma, e la profondità con cui racconta di un ragazzino che incontra e si scontra con il proprio mondo interiore. E' un film per bambini solo nel caso siate disposti a trascorrere un po' di tempo a parlare con loro dopo la visione, ed è un film per gli adulti che non hanno dimenticato i tumulti della propria infanzia.
Un'immagine su tutte: i mostri lottano tra loro e un braccio viene strappato: niente sangue, solo sabbia.
Una frase su tutte: "Cominciamo il putiferio!"



"Quale prezzo hanno i vostri sogni?" chiedono al pubblico i teatranti del "Imaginarium" del dottor Parnassus, un incredibile baraccone dove, attraverso uno specchio magico, è possibile vivere in prima persona le proprie fantasie. Il film è un viaggio nell'immaginazione del regista, è il putiferio di cui sopra. Gilliam vuole portarci tra le sue creature selvagge, e ci riesce benissimo. Entrare in quel mondo è un'esperienza unica, divertente, al limite della pazzia. Inutile soffermarsi sulla trama (che comunque non è così sconclusionata come ho letto in giro) la cosa importante è godersi lo spettacolo.
Un'immagine su tutte: Parnassus è disperato, sul ciglio di un precipizio, e "il Diavolo" gli chiede se vuole una gomma da masticare o una mentina.
Una frase su tutte: "Nulla è per sempre, nemmeno la morte".
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Curiosità
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L'immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, l'immaginazione abbraccia il mondo.                                                        (A. Einstein)


Adesso mi pare di capire meglio la natura dei rapporti tra autore e pubblico. Quest’ultimo è riconoscente al primo per avergli rivelato che le scale di casa possono qualche volta portare al castello della Bella addormentata nel bosco.
(Jean Renoir)



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Capastuerta











Qui si
parla di quello che piace o non piace alla sottoscritta quindi è ovvio che non si tratta di una testata giornalistica, anche perché è uno spazio che viene aggiornato quando ne ho la voglia e il tempo. Alcune delle immagini presenti sono state catturate dalla grande rete e se dovessero infastidire qualcuno, per motivi legati al diritto d'autore o giù di lì, fatemelo sapere e io le farò sparire con la bacchetta magica.
Gli argomenti li decido io ma i commenti no, di questi ultimi non sono responsabile e mai lo sarò, ecco fatto.
In genere mi piace discutere di cinema e libri, e raccontare di teatro e bambini, ma tutto dipende dall'umore del giorno e dalla stagione, quindi non disdegno argomenti legati alla politica, alla società o all'ambiente.
Tutti sono i benvenuti, tranne le teste di cazzo. Ecco mi è scappata.



IL CANNOCCHIALE